5.2.12

ALTRO SGUARDO

2011 © tutti i diritti sono riservati all'autore
Oggetti familiari, ricordi sfumati, attimi di vita lontana che affiorano da immagini del passato, fotografie che rivivono attraverso un nuovo scatto.
Altro Sguardo è un ritorno con la memoria alla mia infanzia, alla mia famiglia intesa come il luogo delle cose conosciute, attraverso una reinterpretazione dei ritratti realizzati da mio padre. Un modo per rivedermi, oggi, attraverso i suoi occhi di allora.

Le fotografie presentate in questo post sono quelle che hanno partecipato alla mostra Tornando Altrove.

18 commenti:

  1. Fotografie dei ricordi, bellissime.
    (In confidenza: sto passando al setaccio tutti i blog, alla ricerca di quelli che mi fanno entrare nei commenti; e in questi entro, come una specie di ritorsione, infantile, al blocco di molti altri. Questo mi consente di mandarti un saluto e un buona domenica, possibilmente soleggiata).

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  2. Bellissimo questo sguardo altro sulle cose :)

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  3. Bellefoto..Serena domenica con la neve :)

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  4. gioco affascinante e a volte pericoloso, quello dei ricordi...

    mi piace come hai deciso di interpretare le vecchie foto

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  5. Molto molto belle le immagini e splendida l'idea di perdersi con occhi e cuore in altre cose e altri tempi.

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  6. interessante la sovrapposizione di livelli

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  7. Ciao Elena! Manco da un po'!Sempre bellissime e particolari le tue foto! Complimenti per l'esposizione!

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  8. le aspettavo da un pò, ora le vedo con ritardo... ma le vedo, lo sguardo è un tramite favoloso. Non c'è tempo nell'espressione di chi sa guardare davvero. Belle belle belle :)

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  9. Ciao Elena, come promesso sono passato a vedere i tuoi scatti. Ti dirò, mi piace molto l'idea, mi piacciono i ritratti che ti ha fatto tuo padre, mi piace la luce così bassa e morbida. Avrei giusto lasciato un pò più di "aria", ho un pò di senso di occlusione della vista e anche del ricordo dovuto all'eccessiva presenza di oggetti. Ma questo è solo un punto di vista. L'idea è e resta valida. Brava!
    Paolo

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  10. @ gattonero: grazie... anche io ho problemi a entrare in alcuni commenti, se non cambiavo l'impostazionenon riuscivo più a entrare neanche nei miei.

    @ baol: un "altro" passato in un nuovo presente

    @ dual: grazie e serena domenica con la neve a te, anche senon è la stessa! :)

    @ paolo: grazie, più che affascinante e pericoloso è stato un gioco molto difficile sia tecnicamente che personalmente.

    @ la signora in rosso: grazie! a presto

    @ viviana b: grazie, bello perdersi in altri tempi ma pericolosissimo!!!! :) ciao

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  11. @ fabrizio: quali livelli? quelli della memoria o quelli della realizzazione dell'immagine? ciao e grazie per la visita

    @ Alessandra: tranquillla, anche io sono in un periodo incasinatissimo e non sono molto presente, ma presto mi rifarò! grazie. a presto

    @ maraptica: grazie, grazie, grazie! sono davvero contenta che ti piacciano. ciao

    @ paolo: grazie per la promessa manenuta! :) ...senso di soffocamento per dei ricordi che amo ma che ancora oggi mi stanno stretti! ;)

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  12. Preciosas composiciones, me gustan los retratos, también me gustan las formas de cristal en la tercera. Saludos.

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  13. Claudio Tizzani13.2.12

    Si vive nel timore di vedere sparire gli oggetti e le persone che ci circondano e che amiamo, per questo motivo, in fotografia si è sempre cercato (anche se in modo fittizio)di fermare il tempo e fissarlo sul negativo.
    Questo tuo lavoro ne è uno splendido esempio specie oggi dove la velocità di realizzazione e condivisione delle immagini sembra che fagociti il contenuto della fotografia a favore della forma...
    Condivido quanto affermato da Paolo G. in merito ad una composizione più larga e di ampio respiro aggiungo che forse avrei cercato se possibile una maggior profondità di campo per evitare certi sfocati troppo accentuati in primo piano ma si tratta di "lana caprina" che nulla toglie alla bontà della tuo progetto che resta un vero inno alla tua sensibilità: chapeau!!!

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  14. ...affascinante e introspettiva la storia degli sguardi alla seconda!!!Nun'c'è niente da fà, quando uno sta avanti anni luce!!! ;) _marì

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  15. @ Leovi: grazie :)

    @ claudio: ti ringrazio per il tuo commento. la ricerca di sfocati accentuati è stata voluta, anzi, non è stato per niente facile ottenerli in modo da avere una porzione molto piccola dell'immagine a fuoco!!! :)
    la composizione più ampia, secondo me, avrebbe fatto perdere questa sensazione intimistica delle singole foto. in ogni caso grazie per le osservazioni. ciao a presto

    @ giallosanmarino: bella la definizione la "storia degli sguardi alla seconda" mi piace un sacco. grazie, ciao

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  16. Il filo conduttore sono i ritratti in ciascuna delle foto (te bambina??)...dove i ricordi si materializzano in candelabri, ceramiche, orologi da tavolo...con un sapiente gioco della MAF che rende tutto magico.

    Susanna
    (concordo sul taglio stretto, assai più intimo e personale)

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  17. @ susanna: si, il filo conduttore è anche usare la fotografia per reinterpretare lo sguardo che mio papà (l'autore delle mie foto da bambina) ha avuto di me!
    grazie. ciao a presto

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