21.6.12

APERITO'

2012 © tutti i diritti sono riservati all'autore
In occasione dell'evento APERITO' il rito dell'aperitivo, che si terrà a Torino in piazza Vittorio Veneto dal 21 al 24 giugno 2012, un gruppo di fotografi racconta l’aperitivo in giro per la Città di Torino, immortalando momenti colorati, di gioia e convivialità dalle19.00 in poi: quando scatta l’ora dell’aperitivo.
Tra questi ci sono anche io! L'immagine sopra è quella che è stata esposta in piazza per la durata della manifestazione. Sul sito tutte le immagini della mostra e quelle raccolte dall'organizzazione.

9.6.12

BARBARA UMANITA'


2012 © tutti i diritti sono riservati all'autore

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BARBARA UMANITA' di Alfredo Sole
Carcere di Opera
(fotografie e testo da DETENZIONI)
Qualche giorno fa, mentre percorrevo il lungo e freddo corridoio per recarmi al magazzino, con un sacco della spazzatura pieno di vestiti sulle spalle, vedevo il cancello principale alla fine del tunnel. LA LUCE! Provai a immaginarmi in quella stessa situazione, ma per un fine diverso. “Sacco sulle spalle con destinazione il cancello principale, la fine del tunnel. La libertà!” Per qualche istante, ma solo per un misero momento, provai una sensazione particolare, difficile da spiegare. Il cuore impazzì, si mise a galoppare come dopo una lunga corsa. Fu solo la sensazione di u momento, poi, lo sconforto che era solo una stupida fantasia. Forse non proverò mai questa sensazione. Nessun ergastolano ostativo percorrerà MAI quel lungo corridoio che porta alla luce. Il nostro destino è la sofferenza infinita, il buio. Ci sono diversi modi per uccidere qualcuno, il più umano è quello rapido, senza far soffrire la vittima. Quello disumano è gioire della lenta e sofferente morte altrui. E’ in quest’ultimo modo che noi veniamo uccisi, lentamente, tutti i giorni. Non possiamo meravigliarci. Discendiamo da un’antica cultura dove gli uomini venivano inchiodati su una croce e lasciati a marcire lentamente. Ma anche in quella orribile cultura romana c’era sempre qualche soldato che aveva pietà di quegli esseri in croce e, per alleviare il loro dolore, li colpiva con una mazza alle gambe rompendogliele, in questo modo accelerava la loro morte. Oggi si è persa anche questa BARBARA UMANITA’, e noi veniamo lasciati inchiodati alla croce, a marcire lentamente come medicina per soddisfare il basso istinto del popolo. Non possiamo essere per sempre il para-fulmine dell’insoddisfazione di una società che si avvia al declino più assoluto. Non siamo eterni, anche noi, per fortuna, giungeremo all’ultimo respiro. Con chi ve la prenderete dopo? Forse queste sono parole dure o forse non è altro che la cruda verità. Comunque sia, l’Italia ha un problema e, questo problema non siamo noi, ma voi. Se lascerete che la sete di vendetta offuschi quel lato umano che tutti possediamo, allora gioite pure per questi uomini che vengono lasciati in croce, perché è l’Italia che meritiamo. E prevale in voi il lato umano, allora date quel colpo di mazza sulle nostre gambe e chiedete allo stato la pena di morte. Se a quel lato umano si aggiunge un senso di civiltà, allora aiutateci a fare in modo che l’Italia torni ad essere un paese civile e abolisca l’ergastolo. Non ci non altre alternative: BARBARA UMANITA’ o UMANITA’ CIVILE. Scegliete! In un modo o in un altro, tirateci giù dalla croce.

7.6.12

DETENZIONI


Si inaugura venerdì 8 giugno 2012 alle 21.00 presso la Galleria Fiaf, in via Pietro Santarosa 7, la mostra DETENZIONI

Le immagini esposte sono il risultato della selezione effettutata da una giuria a seguito di un contest fotografico volto a promuovere e stimolare il dialogo fra carcere e cultura contemporanea attraverso lo sguardo tecnico, creativo e poetico dei partecipanti fotografi. L'iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Interno4 insieme con la Società Fotografica Subalpina  ha proposto ai fotografi partecipanti di partire da un testo a scelta, scritto da un detenuto, e di arricchirlo tramite la propria esperienza fotografica con immagini che sappiano raccontare, interpretare e fermare le emozioni suscitate.
Il progetto prevede una serie di tappe espositive ed è già stato presentato in anteprima nella casa Circondariale”Lorusso e Cutugno” di Torino (il Carcere delle Vallette) dal 4 al 20 di Maggio 2012. In questa tappa, per ovvie ragioni non è stato possibile accedere all’interno del carcere. L’esposizione è rimasta in quel periodo a disposizione dei detenuti.

L'immagine che la giuria ha scelto per rappreserntare il mio lavoro alla  mostra è questa
A breve pubblicherò il mio racconto fotografico intero con il testo di riferimento.

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